Ceramica Mosca

Giovanni Mosca nato a Cava dei Tirreni il primo gennaio del ’61, ha frequentato l’Istituto d’Arte manifestando una spiccata propensione per la ricerca di nuovi elementi grafici e per la pittura ancestrale.

Stimolato dal suo insegnante di foggiatura, il prof. Luigi D’Amore che comprende subito le potenzialità del ragazzo, inizia a lavorare presso la sua bottega.

A 25 anni il giovane Mosca sente l’esigenza di avere uno spazio tutto suo e apre quindi una bottega nel cuore della ceramica mondiale: Vietri sul Mare.

La vocazione marinara di Vietri con le caratteristiche abitazioni unitamente alla primordiale passione per il segno artistico dell’uomo primitivo lo portano ad elaborare uno stile che caratterizzerà tutte le sue opere; troviamo infatti rappresentate casette, barche, omini primordiali quasi in ogni sua opera e tutti in una chiave artistica che contraddistingue e rende uniche le sue opere.

Giovanni Mosca ha partecipato a varie mostre collettive suscitando sempre grande interesse e curiosità per l’unicità dei suoi lavori.

Dal 2009 a Giovanni si affianca il figlio Lino da sempre appassionato di colori e pennelli che segue le orme del padre, ma predilige la tecnica a “rilievo” arricchendo lo stile di Giovanni con un suo tratto personale usando smalti ricercati e colori propri.

Allorquando il maestro Autuori, noto ceramista di Vietri, portò in visita nella bottega di Giovanni e Lino Mosca Virginio, altro illustre ceramista vietrese, egli notò immediatamente le abilità pittoriche del giovane e lo invitò personalmente a far parte della schiera di artisti del FAI e, nella sede di Salerno, presentato da Vito Pinto, il 3 giugno 2016 Lino espose nella sua prima mostra personale che fu recensita e pubblicata dai media.

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